Visualizzazione post con etichetta liebster award. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liebster award. Mostra tutti i post
lunedì 31 luglio 2017
It's all about the blog: liebster award 2017
Signori, è di nuovo quel periodo dell'anno. E' arrivato il Liebster Award day! Lo so, a volte potrei sembrare un po' troppo commossa da questo evento, ma se ci pensate bene è una cosa straordinaria, un segno di stima e affetto totalmente gratuito che ti fa sentire al caldo come dentro un comodo maglione di lana (o un frigorifero imbottito di piume, visto che siamo in estate).
Quest'anno, come l'anno scorso, una splendida anima digitale mi ha nominata tra i "vincitori" di questo premio ed io non posso che profondermi in inchini, strombazzate di naso e occhioni da cucciolo innamorato di fronte ad un gesto così piccolo, eppure così importante. Ed è ancora più sorprendente e meraviglioso poiché la suddetta anima mi era completamente ignota fino a questo momento: che posso dire? Ho preso il volo come una mongolfiera colma di elio!!! Grazie, grazie e ancora grazie Julia. Nel caso non la conosceste, Julia scrive un blog carinissimo, che sto scoprendo poco a poco e che è un po' uno specchio delle sue passioni più profonde, come libri e manga. La trovate qui, su Tanto non importa. Fateci un salto, non ve ne pentirete! Ed ora tagliamo corto, che si sa, le sezioni dei Liebster Award sono lunghe e si conciliano PESSIMAMENTE con la mia naturale tendenza alla logorrea! Ricapitoliamo le basi per chi non lo conoscesse:
1. Il liebster award è un premio virtuale rivolto a blog con meno di 200 iscritti. Ha lo scopo di far conoscere anche noi, piccoli soldi di cacio, al grande pubblico che sguazza nel mare del web.
2. la prima cosa da fare è ringraziare il blog che vi ha premiati. Della serie, se l'educazione non la conosci da te, te la forniamo noi in pillole.
3. Dato che il liebster Award ha un'anima da ossessivo, tutto gravita intorno al numero 11: si deve rispondere alle 11 domande del blogger che vi ha premiato e formulare 11 domande per 11 blog che nominerete a vostra volta alla fine del testo più lungo della storia d'Italia. Escluso Dante, s'intende.
4. Alla fine è richiesta comunica su carta pergamenata, inviata via gufo, posta o cavallo, agli 11 vincitori. Ma basta anche solo avvisarli nel loro blog.
Adesso che abbiamo messo gli indispensabili puntini sulle "i", partiamo con le risposte alle bellissime domande che Julia ha scelto:
1. Raccontaci un tuo ricordo d’infanzia bello o
divertente
Praticamente tutto i miei ricordi d'infanzia sono popolati da strane costruzioni e dalla presenza costante della migliore compagna di giochi per eccellenza, mia sorella. Pescandone uno a caso, ricordo che una volta avevamo arraffato un gomitolo di lana e di questo tesoro avevamo fatto la cosa più logica da fare con un gomitolo di lana: tappezzare la camera di fili, che passavano da un lato all'altro della stanza, per poi improvvisarci agenti segreti che dovevano superare (senza toccare) dei terribili raggi laser lanosi che avrebbero potuto ucciderci. Per noi, solo imprese di rilevanza capitale!
2. Parliamo di look. Ne hai mai avuti di bizzarri,
osceni o quantomeno imbarazzanti? Tutti abbiamo avuto tagli di capelli o
scelte stilistiche, almeno in fase adolescenziale, di cui vergognarci
profondamente. Abbi coraggio e svelaci i tuoi!
Io e la moda siamo sempre stati due mondi paralleli. Non ho mai abbinato niente, più che altro avevo dei periodi alla Picasso. Lui ha avuto il periodo blu e rosa, io quello arancione e verde (che naturalmente insieme stanno bene come il caramello e l'acciuga). Inoltre, a causa della mia ansia sociale, il vestiario era più che altro una tuta mimetica che mi faceva confondere tra la folla. In ogni caso, ho avuto anche io le mie stravaganze, perché sono sempre stata un'eccentrica. Terrorizzata, ma pur sempre eccentrica. Tra i miei must delle medie, per esempio, c'erano questi pantaloni in Lycra blu elettrico con grossi quadratoni bianchi e azzurri che sembravano essere usciti da un incubo degli anni '70 e di cui andavo (e mi spiace dirlo, ma vado tuttora) fierissima. L'idillio è finito quando mia madre, esasperata nel vedermi andare in giro così, ha imposto il suo veto stilistico e ha archiviato per sempre i pantaloni. Lacrimuccia e minuto di silenzio per quei pezzi d'arte incompresa.
3. Hai mai fatto sport?
Oppure suonato qualche strumento musicale? Se sì, a che livello? Raccontaci le
tue esperienze, oppure, se non l'hai mai fatto, quale sport avresti voluto
praticare/strumento musicale suonare?
Glisserò dignitosamente sulla domanda sportiva perché sono una persona combina la pigrizia ad una totale incapacità sportiva (e non faccio la modesta, da piccola non riuscivo neanche ad arrampicarmi sugli alberi da sola). Vi basti sapere che ho arrancato un anno di ginnastica ritmica, in cui non ho imparato neanche a fare la ruota, e che ho fallito nell'impresa di imparare a nuotare con fluidità. Con la musica invece me la sono cavata decisamente meglio. Avevo fatto dei corsi di ritmica da bimba in cui ho sviluppato un feticismo per il tamburello, ho avuto l'occasione di sentire tutto il peso dell'arpa, in una sola, indimenticabile, lezione, ed infine la svolta alle medie, quando ho preso tra le mani la mia prima chitarra. Lei è stata la mia unica amica nei tre anni più infelici della mia vita e mi ci sono dedicata con dedizione e passione. Suonare mi faceva sentire viva, risvegliava ogni cellula del mio corpo e mi faceva sentire importante, piena, amata. Ho suonato in orchestra, in duetto e mi hanno anche proposto qualche assolo, che ho rifiutato per modestia (leggi: FIFA COSMICA!). Per un po' avevo anche pensato di continuare il conservatorio ma alla fine la logica economica ha prevalso e il mio destino si è rivolto verso altre sonorità, quelle delle lingue straniere.
4. Sì sa, i social e gli
smartphone hanno devastato il cervello un po' di tutti. Quale social o app ti
ha creato maggiore dipendenza?
Devo ammetterlo, sono una persona impermeabile ai social: facebook mi annoia tremendamente, non ho twitter e per Snapchat sono decisamente (e fortunatamente) fuori età. La mia unica vera passione è lei: Lady Instagram, signora dell'immagine, paladina dei fotografi in erba, fornitrice di sogni in formato polaroid.
5. Quale personaggio,
ahimè passato ormai a miglior vita, ti sarebbe piaciuto incontrare? Perché?
Datemi della banalotta, ma io vorrei fare due chiacchiere con Louisa May Alcott, l'autrice di Piccole Donne. Una figura così anticonformista, femminista e che ha saputo sfornare uno dei personaggi più iconici ed ispiratori della storia della letteratura (sì, sei tu, mia adorata Jo March), avrebbe molto da dire. E anche se non avesse niente da dire, vorrei comunque ringraziarla per avermi regalato uno scopo di vita, un'identità ed un sogno quando ancora non sapevo quanto tutto questo fosse importante.
6. Se soffrissi di
personalità multipla, che caratteristiche potrebbero avere i tuoi alter ego?
Questa è la mia domanda preferita!!! In quanto ansiosa sociale, sono già abbastanza ingombrata di inquilini mentali. Però, supponendo una personalità multipla, direi che in me convivrebbero una signorina Rottermeyer, una bambina di 8 anni in fissa con i colori, un hobbit e un cane.
7. Una persona famosa -
in qualsiasi campo - che stimi molto. Parlaci di lui/lei e del perché la/lo
ammiri.
Io ho un'unica, grande cotta intellettuale: Daniel Pennac. Ha scritto quella che considero la saga più ispirata della contemporaneità ed ha saputo insegnarmi un bel po' di cosette in fatto di stile letterario. Pennac è un traduttore di emozioni non convenzionale e, da quel poco che ho visto, anche una persona molto carina. Come si fa a non amare le persone carine E geniali?
8. Una cosa del tutto
superflua che compreresti se avessi soldi da buttare dalla finestra.
Ma è ovvio! Una vagonata di abiti medievali! Pratici quanto girare con una tenda da circo in un negozio di vasi Ming e discreti come mettersi un dito nel naso su un palcoscenico, ma sono talmente belli!!!!
9. Hai la possibilità di
avere una casa in qualunque posto tu voglia. Dove vai ad abitare e con chi?
![]() |
| foto di Alexandraco_illustration |
Se potessi scegliere, vorrei una casa in montagna, a ridosso di un lago e con un bosco frusciante a circondarmi. Il luogo perfetto insomma. E sul chi, beh, con i miei gatti, naturalmente, e con lo spirito dei miei cani, che non concimano più questa terra con i loro adorabili culetti ma mi fanno ancora le feste nella mente.
10. Un
alimento o bevanda del quale non potresti mai, per nessun motivo, fare a meno.
Mai dire mai, che non serve lo sai, diceva il piccione di Fievel. Che è un modo di dire che si può rinunciare a quasi tutto...diciamo che io amo mangiare, quindi tutto fa brodo, ma se dovessi scegliere un preferito, direi sicuramente il grana grattugiato a dosi più che generose sulla pasta. Immaginate un manto stradale sul mio piatto e vi farete un'idea!
11. Cos'è che ti fa
ridere fino alle lacrime?
Lo humor nero di mia sorella. Vi assicuro che ha un dono che non ha ancora compreso del tutto!
Ecco. Queste erano le risposte alle mie undici domande. Ed ecco i miei nominati, che anche quest'anno non sono 11 ma solo perché molti dei blog che seguo sono in inglese o non aggiornano da un po' il blog. Quindi, here we go:
Antonella di Mybooksgarden : appena passata a wordpress, Antonella è la mia guru in fatto di letture. Non mi sono mai pentita di leggere un libro consigliato da lei! E le sue rubriche di chiacchiere sono a dir poco eccezionali!
Viola di Quasi adatta : ironica e tremendamente divertente. Un esempio? "Sto all'ultimo oreo come Zeno sta all'ultima sigaretta"
Cristina, di Blog letterario semiserio: il suo stile fresco e vivace è ideale per queste giornate calde
Adele, di The Book Lawyer: spumeggiante come una bottiglia di champagne e con opinioni librose sempre fuori dal coro.
Giusy, di A girl of Winterfell: il suo blog si concede di spaziare un po' ovunque. Io adoro la sua rubrica sulle serie tv!
Jennifer, di BTS of my Soul : adoro il suo blog, e spero che questa nomina possa stimolarla a riprendere in mano quel piccolo pezzetto di mondo che mi piace così tanto visitare!
A voi fanciulle, le mie domande, tutte accomunate dall'incredibile profondità e serietà che mi rappresenta:
1. Hai una serie tv che ti ha cambiato la vita?
2. se potessi scegliere il lavoro dei tuoi sogni - vero o immaginario - quale sarebbe?
3. Hai una parola che, per sonorità, ti piace particolarmente? Se sì, quale?
4. Qual è la canzone in cui ti senti più identificata al momento?
5. Meglio alti con una baguette per piede o nano da giardino con un piede da Cenerella?
6. Hai qualche passione incompresa dagli altri?
7. Penna e calamaio o computer e tastiera?
8. Perché hai scelto questo nome per il tuo blog? E' stato immediato o ci hai dovuto pensare?
9. Chi sei stata nella tua vita precedente?
10. Sei una persona creativa o non ti avvicineresti neanche ad una matita?
11. Domanda molto personale, quindi se vuoi puoi non rispondere. Quanto è importante la pasta nella tua vita?
Finito. Ho scritto come sempre più di quanto avrei dovuto e meno di quanto avrei voluto, quindi direi che lo possiamo considerare un pareggio, no? Un'ultima cosa prima di lasciarvi. Mi rivolgo di nuovo a te, Julia: mi farebbe davvero tanto, tanto piacere se avessi voglia di rispondere anche tu alle mie domande in un commento qui sotto. Che vuoi, sono una personcina maledettamente curiosa!
Ed ora, alla biga! Mi aspettano delle comunicazioni da consegnare!
Duille
sabato 14 maggio 2016
Liebster Award!
Qualche giorno fa stavo pigrando in giro (sì, ho detto pigrando, se hanno inventato "petaloso" e tutti l'hanno osannato, pretendo la mia fetta di applausi, anche se non sono un paffutello nanetto di sette anni). Quando si pigra, lo sappiamo tutti, la prima cosa che si fa è dare una sbirciatina veloce (per modo di dire) a Facebook. E mentre io davo un'occhiata alle ultime news sulla mia pagina, ho trovato una mail di Antonella, del blog If you have a Garden and a library you have everything you need.
Nella suddetta mail, mi annunciava, con un'eleganza che solo chi è british inside poteva mostrare, che mi aveva nominata tra i vincitori dei Liebster Awards. Le mie reazioni a questa notizia sono state prima una festa intestina, con banda sonante in piazza, coriandoli e lancio di colombe, seguito dall'intervento cerebrale (quel guastafeste) che ha puntualmente fatto notare la più logica delle cose: nessuno lì dentro sapeva cosa fosse un Liebster Award. Non lo sapeva la banda, non lo sapevano i passanti venuti a festeggiare, non lo sapeva nemmeno la cellula epatica che si stava scofanando un discutibile babà gigante innaffiato al rum. Di conseguenza si è innescato un dibattito che ha assunto più o meno queste tonalità:
Cellula epatica:- Liebster è molto simile alla parola Lobster, quindi sarà un premio in cui c'entrano le aragoste!-
Cellula cardiaca: - Sì! Come quel film che abbiamo visto l'altra sera, ti ricordi? -
Cellula bronchiale: - Beeello quel film! Completamente folle, ma da togliere il fiato! La sceneggiatura era scritta benissimo! -
Cellula epatica: -E la fotografia? Hai visto che fotografia?-
Cellula cerebrale: - Cellule! Per favore, prendetevi una tazza di caffè e concentratevi! Chiaramente l'aragosta non c'entra niente, altrimenti ci sarebbe stato scritto "Lobster Award" e non Liebster!
Cellula nasale: - Infatti! Forse Liebster deriva dal tedesco! Liebster non è un superlativo di lieben? Tipo "Amatissimo" o cose così. Fidatevi, io ho naso per queste cose.
Cellula cerebrale: - Va beh, facciamo una cosa intelligente, leggiamo il post di Antonella e tagliamo la testa al toro.
Cellula epatica: - Questo è il motivo per cui ti abbiamo eletto sindaca del corpo, sai sempre cosa fare!-
Ecco. Questo è quello che è successo. Pura verità. Pura follia, direte voi. Però alla fine la conclusione è che, dopo aver letto il bellissimo post di Antonella, ho capito cosa sono i Liebster Awards, anche se ancora mi è ignota la questione etimologica. Ma quindi cos'è questo premio? Semplicemente un premio passaparola che permette di far conoscere blog con meno di 200 followers. Un'idea a dir poco perfetta! Un blogger viene nominato insieme ad altri 10 bloggers tra i vincitori del suo personale Liebster Award e a sua volta ne nomina altri 11, che a loro volta nomineranno altri 11 vincitori e così via, in una catena virtuosa che ruota intorno al numero 11. Il perché di questo numero è un mistero insolubile, ma credo che presto Giacobbo ci farà una puntata di Voyager.
Ma ora bando alle ciance e passiamo al vero succo della questione. Siccome sono organizzati, quelli del Liebster Award hanno preparato una bella scaletta da seguire, così anche la gente come me, che se non sta attenta si mette anche i calzini spaiati, non si perde.
Punto primo, i ringraziamenti: Grazie, grazie, grazie ad Antonella di If you have a garden and a library you have everything you need. Se non conoscete il suo blog, correte subito a leggerlo! Si occupa con passione di una delle cose più belle del mondo: libri. Li legge (alla velocità della luce, che invidia!), li ama e li racconta delicatamente. E poi, con un titolo così per il suo blog, come si fa a non amarla?
Punto secondo, scrivere qualcosa sul blog preferito. Io sono una pessima lettrice di blog, come vedrete più avanti, quindi non ne ho uno preferito.
Punto terzo, rispondere alle 11 domande del blogger che ti ha nominato. Giuro, sarò sintetica come una fibra di nylon!
a. Qual'è il tuo libro preferito?
Il mio cuore è diviso tra due libri, che sono la mia famiglia, la mia casa e la mia anima: Il signore degli anelli, di J.R.R. Tolkien, che mi ha insegnato i valori più nobili dell'essere umano, e La Fata Carabina, di Daniel Pennac, che mi ha regalato calore e consigli ogni volta che ne avevo bisogno.
b. Ti piace andare al cinema?
Ammetto di non essere una cinefila. Il cinema ha i suoi lati positivi, certo, ma io ho un'anima da gallina e mi piace stare appollaiata sulla poltrona, possibilmente in pigiama, mentre guardo un film. Nessuna di queste cose sono fattibili su quelle microscopiche poltroncine!
c. Meglio comprare i libri o prenderli in prestito in biblioteca?
Dipende dalle dimensioni. Del portafogli e della casa. Io che dispongo di piccoli spazi (già stracarichi di libri) e di piccole finanze, sono arrivata a questa felice conclusione: la prima lettura di un libro la faccio in biblioteca e, se il libro mi piace molto, compro la copia in libreria, da rileggere. Vi assicuro che, anche con questa scrematura preliminare, la mia wish list è comunque mostruosamente lunga!
Trovo che la pratica del bookcrossing sia incredibilmente poetica! Mi piace l'idea di questo incontro tra vite e credo che donare un libro ad uno sconosciuto sia un grande atto di amore.
e. Ti piace appuntarti pensieri e cose su un diario?
Decisamente sì! Ho uno scatolone pieno di diari, in cui ho annotato cose della mia vita. I motivi che mi hanno portato a scriverli sono cambiati nel tempo, ma alla base di tutto c'è sempre la gioia di ritrovare versioni di me stessa del passato. Mi piace farle rivivere in quelle pagine, e magari dialogarci, rassicurarle, prendermi cura di loro, perché in fondo sono ancora parti di me.
f. Che rapporto hai con i social?
L'opposto di quello che ho con i diari! Fatico moltissimo a tenere le fila di una pagina facebook, non ho mai capito il senso di twitter e snapchat mi sembra davvero inutile! Mi piacciono però tutti quei social che permettono di esprimere qualcosa di artistico: instagram e Youtube sono le mie droghe!
g. Perché hai aperto un blog?
Per tre motivi: il primo è perché io amo, amo, AMO scrivere. E ad un certo punto scrivere sui miei quaderni non mi è più bastato. Volevo condividere, mettermi alla prova, dare spazio alla mia passione. Il secondo motivo era che avevo davvero bisogno di trovare uno spazio in cui essere me stessa, totalmente, senza filtri. Il terzo motivo è arrivato dopo, ma è stato altrettante importante: raccontare un disturbo, quello dell'ansia sociale, che non ha mai trovato spazio in nessun discorso pubblico, ma che è più comune di quanto si pensi.
h. Qual'è il tuo motto?
"Non è finita finché non è finita". E' semplice come gli ingredienti di una raindrop cake (link), ma mi ha salvata dal panico in molti momenti!
Assolutamente tè! Non so come voi tutti riusciate a bere quell'intruglio nero amarissimo! Io lo riesco a bere solo allungato in un oceano di latte!
l. Quali sono le tue passioni?
(Sintetica Duille, sii sintetica!) Io adoro scrivere, leggere, guardare telefilm, ascoltare musica e coccolare i miei gattoni.
m. Che cos'è per te la musica?
E' un filo d'oro che ci collega alle emozioni. E' così importante, che ci ho scritto anche sopra una tesi di laurea!
Fatto! Sono riuscita nell'impossibile compito di essere sintetica! Pat pat sulla spalla per me!
E adesso passiamo al prossimo punto, il punto quarto, ovvero scrivere 11 cose su di me.
1) sono logorroica in ogni senso. Parlo tanto, scrivo tanto. Questo difetto è dovuto al fatto che credo che il flusso di coscienza sia decisamente sottovalutato!
2) Sono un'inguaribile nostalgica. Quando sono arrivati gli mp3 io li ho snobbati, nonostante l'inevitabile vantaggio, preferendo gli ingombranti cd; in soffitta ho scatoloni stracolmi di oggetti che mi attivano ricordi del passato, compresa la sciarpa dell'Inter che il mio compagno di classe della seconda elementare, Stefano, mi regalò come pegno d'amore/regalo d'addio prima di trasferirsi.
3) Sono una di quelle persone che stalkerano con lo sguardo la gente che legge sui mezzi pubblici, nella speranza di scoprire il titolo del volume che ha tra le mani.
4) Ho una grandissima passione per i romanzi inglesi. Sono tipo una groupie. Ho passato un periodo vivendo a pane e Jane Austen e quello prima a pane e sorelle Bronte e quello prima ancora a pane e Shakespeare. Quindi ho messo su un bel po' di chili nel frattempo!
5) Non ho il minimo senso pratico e vivo con la testa perennemente tra le nuvole.
6) Ho un amore viscerale per gli alberi, li preferisco anche ai fiori. Hanno il potere di farmi sentire a casa anche se sono lontana. Forse in un'altra vita sono stata anch'io un albero.
7) Quando ero adolescente ero un'idealista convinta e volevo cambiare il mondo, sostenuta anche dai libri che leggevo (Lord Of The Rings docet, ve l'ho detto). Oggi, che sono più grande e realista, ho deciso che il modo migliore per farlo è diventare una psicologa, aiutando una persona alla volta.
8) Da piccola avevo deciso che avrei fatto la veterinaria. Poi, ho scoperto che la sola vista del sangue mi faceva svenire. Ho ripiegato quindi per la funambola. Poi, ho scoperto che soffrivo pure di vertigini. Per fortuna poco dopo è arrivata Joe March a salvarmi l'avvenire.
9) Sono un'annusatrice di cose. Annuso i libri, annuso i cibi, annuso i barattoli, passo ore negli stand delle Yankee candle. Ora, le cose sono due: o sono una cocainomane mancata oppure in un'altra vita ero un cane.
10) Questo non è il mio primo blog (ci vorrebbe proprio una musichetta da colpo di scena adesso). Se siete abbastanza vecchi conoscerete MSN, il pre-facebook. Lì era possibile creare un blog che solo gli amici potevano leggere. La me adolescente ne aveva aperto uno che, come questo, non leggeva praticamente nessuno. Come vedete, non mi scoraggio facilmente!
11) Ho studiato chitarra per tre anni e per un po' ho anche pensato di studiare al Conservatorio. Poi, il senso pratico ha prevalso e sono finita al linguistico. Sempre di musica si parla, in fondo.
E adesso è il momento di nominare 11 blog che seguo, ovvero il punto cinque. E qui casca l'asino perché, come ho già detto, io sono una pessima lettrice di blog, tanto quanto sono una grande divoratrice di libri. Ne seguo pochissimi e tra l'altro non so neanche come sapere quanti followers hanno...quindi citerò quei pochi che seguo più assiduamente.
1. The Platypus Review. A dispetto del nome è un blog scritto in italiano che si occupa di scienze naturali. Istruttivo e incredibilmente divertente, proprio come gli ornitorinchi!
2. Vivo quando nessuno mi vede. Un blog letterario con un nome a dir poco eccezionale.
3. Diary of a social phobic. Questo è un blog in inglese, uno dei pochi sull'ansia sociale che non è scritto da uno specialista.
4. Libri in metro. C'è chi legge e chi legge le persone che leggono.
5. Fiordiluna Studio. Un blog che incrocia romanticismo sfrenato, un grande amore per Sailor Moon e una mostruosa capacità di costruire grafiche blog. Il mio blog ne è un esempio!
Ecco. Questo è il meglio che riesco a fare. Ma come dico io, pochi ma buoni!
Punto sesto, spremermi le meningi e fare 11 domande per i nominati. Pronti? Via!
1) Qual'è la serie tv che consiglieresti al volo?
2) Se avessi un superpotere, quale sarebbe?
3) Se dovessi rinascere animale, quale saresti?
4) Ti piace cucinare?
5) Qual'è il tuo sogno impossibile?
6) Com'è nato il nome del tuo blog?
7) Ti piacciono i fantasy?
8) Leggi prima il libro o guardi direttamente il film?
9) Qual'è la tua passione inconfessabile?
10) Sei un fan di Star Wars?
11) Nerd o hipster?
Punto settimo, informare i bloggers citati, cosa che farò appena finito di scrivere questo rotolone Regina!
Grazie ancora ad Antonella per questo delizioso regalo, noi ci vediamo prossimamente con nuove fantastiche avventure (che occuperanno spazi più limitati spero!)
10) Sei un fan di Star Wars?
11) Nerd o hipster?
Punto settimo, informare i bloggers citati, cosa che farò appena finito di scrivere questo rotolone Regina!
Grazie ancora ad Antonella per questo delizioso regalo, noi ci vediamo prossimamente con nuove fantastiche avventure (che occuperanno spazi più limitati spero!)
Duille
Iscriviti a:
Post
(Atom)
Here I am!
- Duille
- Eccomi! Sono una scrittrice in erba, divoratrice di libri, sognatrice professionista e ansiosa sociale multicorazzata. Ho la fissa dei ricordi, la testa fin troppo tra le nuvole, interessi disordinati, un amore impossibile per gli alberi e una passione al limite del ridicolo per le serie tv. Ah, e le presentazioni non sono proprio il mio forte. Si vede?
Visite
Powered by Blogger.
I miei post
ansia sociale
(69)
floating thoughts
(65)
il baule in soffitta
(36)
il cucchiaio di Minù
(26)
opinioni non richieste sulle cose
(18)
racconto
(5)
telefilm addicted
(22)
Cerca nel blog
Lettori fissi
Archivio blog
- aprile (1)
- marzo (1)
- dicembre (1)
- novembre (1)
- ottobre (1)
- settembre (4)
- luglio (1)
- giugno (2)
- maggio (1)
- aprile (1)
- marzo (4)
- febbraio (1)
- gennaio (3)
- novembre (2)
- ottobre (2)
- settembre (3)
- luglio (3)
- giugno (1)
- maggio (3)
- aprile (3)
- marzo (3)
- febbraio (3)
- gennaio (4)
- dicembre (3)
- novembre (3)
- ottobre (4)
- settembre (4)
- agosto (4)
- luglio (4)
- giugno (3)
- maggio (5)
- aprile (3)
- marzo (3)
- febbraio (4)
- gennaio (4)
- dicembre (3)
- novembre (4)
- ottobre (4)
- settembre (4)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (3)
- maggio (5)
- aprile (4)
- marzo (2)
- febbraio (2)
- gennaio (4)
- dicembre (3)
- novembre (3)
- ottobre (5)
- settembre (3)
- agosto (4)
- luglio (2)
- giugno (4)
- maggio (4)
- aprile (4)
- marzo (4)
- febbraio (4)
- gennaio (5)
- dicembre (4)
- novembre (5)
- ottobre (4)
- settembre (3)
- agosto (3)
- luglio (4)
- giugno (4)
- maggio (4)
- aprile (4)
- marzo (5)
- febbraio (3)













