sabato 14 maggio 2016

Liebster Award!

Qualche giorno fa stavo pigrando in giro (sì, ho detto pigrando, se hanno inventato "petaloso" e tutti l'hanno osannato, pretendo la mia fetta di applausi, anche se non sono un paffutello nanetto di sette anni). Quando si pigra, lo sappiamo tutti, la prima cosa che si fa è dare una sbirciatina veloce (per modo di dire) a Facebook. E mentre io davo un'occhiata alle ultime news sulla mia pagina, ho trovato una mail di Antonella, del blog If you have a Garden and a library you have everything you need.
Nella suddetta mail, mi annunciava, con un'eleganza che solo chi è british inside poteva mostrare, che mi aveva nominata tra i vincitori dei Liebster Awards. Le mie reazioni a questa notizia sono state prima una festa intestina, con banda sonante in piazza, coriandoli e lancio di colombe, seguito dall'intervento cerebrale (quel guastafeste) che ha puntualmente fatto notare la più logica delle cose: nessuno lì dentro sapeva cosa fosse un Liebster Award. Non lo sapeva la banda, non lo sapevano i passanti venuti a festeggiare, non lo sapeva nemmeno la cellula epatica che si stava scofanando un discutibile babà gigante innaffiato al rum. Di conseguenza si è innescato un dibattito che ha assunto più o meno queste tonalità: 
Cellula epatica:-  Liebster è molto simile alla parola Lobster, quindi sarà un premio in cui c'entrano le aragoste!- 
Cellula cardiaca:  - Sì! Come quel film che abbiamo visto l'altra sera, ti ricordi? - 
Cellula bronchiale: - Beeello quel film! Completamente folle, ma da togliere il fiato! La sceneggiatura era scritta benissimo! -
Cellula epatica: -E la fotografia? Hai visto che fotografia?- 
Cellula cerebrale: - Cellule! Per favore, prendetevi una tazza di caffè e concentratevi! Chiaramente l'aragosta non c'entra niente, altrimenti ci sarebbe stato scritto "Lobster Award" e non Liebster! 
Cellula nasale: - Infatti! Forse Liebster deriva dal tedesco! Liebster non è un superlativo di lieben? Tipo "Amatissimo" o cose così. Fidatevi, io ho naso per queste cose. 
Cellula cerebrale: - Va beh, facciamo una cosa intelligente, leggiamo il post di Antonella e tagliamo la testa al toro. 
Cellula epatica: - Questo è il motivo per cui ti abbiamo eletto sindaca del corpo, sai sempre cosa fare!-

Ecco. Questo è quello che è successo. Pura verità. Pura follia, direte voi. Però alla fine la conclusione è che, dopo aver letto il bellissimo post di Antonella, ho capito cosa sono i Liebster Awards, anche se ancora mi è ignota la questione etimologica. Ma quindi cos'è questo premio? Semplicemente un premio passaparola che permette di far conoscere blog con meno di 200 followers. Un'idea a dir poco perfetta! Un blogger viene nominato insieme ad altri 10 bloggers tra i vincitori del suo personale Liebster Award e a sua volta ne nomina altri 11, che a loro volta nomineranno altri 11 vincitori e così via, in una catena virtuosa che ruota intorno al numero 11. Il perché di questo numero è un mistero insolubile, ma credo che presto Giacobbo ci farà una puntata di Voyager. 
Ma ora bando alle ciance e passiamo al vero succo della questione. Siccome sono organizzati, quelli del Liebster Award hanno preparato una bella scaletta da seguire, così anche la gente come me, che se non sta attenta si mette anche i calzini spaiati, non si perde. 
Punto primo, i ringraziamenti: Grazie, grazie, grazie ad Antonella di If you have a garden and a library you have everything you need. Se non conoscete il suo blog, correte subito a leggerlo! Si occupa con passione di una delle cose più belle del mondo: libri. Li legge (alla velocità della luce, che invidia!), li ama e li racconta delicatamente. E poi, con un titolo così per il suo blog, come si fa a non amarla? 

Punto secondo, scrivere qualcosa sul blog preferito. Io sono una pessima lettrice di blog, come vedrete più avanti, quindi non ne ho uno preferito.

Punto terzo, rispondere alle 11 domande del blogger che ti ha nominato. Giuro, sarò sintetica come una fibra di nylon! 

a. Qual'è il tuo libro preferito? 
Il mio cuore è diviso tra due libri, che sono la mia famiglia, la mia casa e la mia anima: Il signore degli anelli, di J.R.R. Tolkien, che mi ha insegnato i valori più nobili dell'essere umano, e La Fata Carabina, di Daniel Pennac, che mi ha regalato calore e consigli ogni volta che ne avevo bisogno. 

b. Ti piace andare al cinema? 
Ammetto di non essere una cinefila. Il cinema ha i suoi lati positivi, certo, ma io ho un'anima da gallina e mi piace stare appollaiata sulla poltrona, possibilmente in pigiama, mentre guardo un film. Nessuna di queste cose sono fattibili su quelle microscopiche poltroncine!

c. Meglio comprare i libri o prenderli in prestito in biblioteca? 
Dipende dalle dimensioni. Del portafogli e della casa. Io che dispongo di piccoli spazi (già stracarichi di libri) e di piccole finanze, sono arrivata a questa felice conclusione: la prima lettura di un libro la faccio in biblioteca e, se il libro mi piace molto, compro la copia in libreria, da rileggere. Vi assicuro che, anche con questa scrematura preliminare, la mia wish list è comunque mostruosamente lunga!

d. Cosa pensi del bookcrossing? 
Trovo che la pratica del bookcrossing sia incredibilmente poetica! Mi piace l'idea di questo incontro tra vite e credo che donare un libro ad uno sconosciuto sia un grande atto di amore. 

e. Ti piace appuntarti pensieri e cose su un diario? 
Decisamente sì! Ho uno scatolone pieno di diari, in cui ho annotato cose della mia vita. I motivi che mi hanno portato a scriverli sono cambiati nel tempo, ma alla base di tutto c'è sempre la gioia di ritrovare versioni di me stessa del passato. Mi piace farle rivivere in quelle pagine, e magari dialogarci, rassicurarle, prendermi cura di loro, perché in fondo sono ancora parti di me. 

f. Che rapporto hai con i social? 
L'opposto di quello che ho con i diari! Fatico moltissimo a tenere le fila di una pagina facebook, non ho mai capito il senso di twitter e snapchat mi sembra davvero inutile! Mi piacciono però tutti quei social che permettono di esprimere qualcosa di artistico: instagram e Youtube sono le mie droghe! 

g. Perché hai aperto un blog? 
Per tre motivi: il primo è perché io amo, amo, AMO scrivere. E ad un certo punto scrivere sui miei quaderni non mi è più bastato. Volevo condividere, mettermi alla prova, dare spazio alla mia passione. Il secondo motivo era che avevo davvero bisogno di trovare uno spazio in cui essere me stessa, totalmente, senza filtri. Il terzo motivo è arrivato dopo, ma è stato altrettante importante: raccontare un disturbo, quello dell'ansia sociale, che non ha mai trovato spazio in nessun discorso pubblico, ma che è più comune di quanto si pensi.

h. Qual'è il tuo motto? 
"Non è finita finché non è finita". E' semplice come gli ingredienti di una raindrop cake (link), ma mi ha salvata dal panico in molti momenti! 

i. Té o caffè? 
Assolutamente tè! Non so come voi tutti riusciate a bere quell'intruglio nero amarissimo! Io lo riesco a bere solo allungato in un oceano di latte! 

l. Quali sono le tue passioni? 
(Sintetica Duille, sii sintetica!) Io adoro scrivere, leggere, guardare telefilm, ascoltare musica e coccolare i miei gattoni. 

m. Che cos'è per te la musica? 
E' un filo d'oro che ci collega alle emozioni. E' così importante, che ci ho scritto anche sopra una tesi di laurea!

Fatto! Sono riuscita nell'impossibile compito di essere sintetica! Pat pat sulla spalla per me! 

E adesso passiamo al prossimo punto, il punto quarto, ovvero scrivere 11 cose su di me.

1) sono logorroica in ogni senso. Parlo tanto, scrivo tanto. Questo difetto è dovuto al fatto che credo che il flusso di coscienza sia decisamente sottovalutato! 

2) Sono un'inguaribile nostalgica. Quando sono arrivati gli mp3 io li ho snobbati, nonostante l'inevitabile vantaggio, preferendo gli ingombranti cd; in soffitta ho scatoloni stracolmi di oggetti che mi attivano ricordi del passato, compresa la sciarpa dell'Inter che il mio compagno di classe della seconda elementare, Stefano, mi regalò come pegno d'amore/regalo d'addio prima di trasferirsi. 

3) Sono una di quelle persone che stalkerano con lo sguardo la gente che legge sui mezzi pubblici, nella speranza di scoprire il titolo del volume che ha tra le mani. 

4) Ho una grandissima passione per i romanzi inglesi. Sono tipo una groupie. Ho passato un periodo vivendo a pane e Jane Austen e quello prima a pane e sorelle Bronte e quello prima ancora a pane e Shakespeare. Quindi ho messo su un bel po' di chili nel frattempo!

5) Non ho il minimo senso pratico e vivo con la testa perennemente tra le nuvole.

6) Ho un amore viscerale per gli alberi, li preferisco anche ai fiori. Hanno il potere di farmi sentire a casa anche se sono lontana. Forse in un'altra vita sono stata anch'io un albero. 

7) Quando ero adolescente ero un'idealista convinta e volevo cambiare il mondo, sostenuta anche dai libri che leggevo (Lord Of The Rings docet, ve l'ho detto). Oggi, che sono più grande e realista, ho deciso che il modo migliore per farlo è diventare una psicologa, aiutando una persona alla volta. 

8) Da piccola avevo deciso che avrei fatto la veterinaria. Poi, ho scoperto che la sola vista del sangue mi faceva svenire. Ho ripiegato quindi per la funambola. Poi, ho scoperto che soffrivo pure di vertigini. Per fortuna poco dopo è arrivata Joe March a salvarmi l'avvenire. 

9) Sono un'annusatrice di cose. Annuso i libri, annuso i cibi, annuso i barattoli, passo ore negli stand delle Yankee candle. Ora, le cose sono due: o sono una cocainomane mancata oppure in un'altra vita ero un cane.  

10) Questo non è il mio primo blog (ci vorrebbe proprio una musichetta da colpo di scena adesso). Se siete abbastanza vecchi conoscerete MSN, il pre-facebook. Lì era possibile creare un blog che solo gli amici potevano leggere. La me adolescente ne aveva aperto uno che, come questo, non leggeva praticamente nessuno. Come vedete, non mi scoraggio facilmente! 

11) Ho studiato chitarra per tre anni e per un po' ho anche pensato di studiare al Conservatorio. Poi, il senso pratico ha prevalso e sono finita al linguistico. Sempre di musica si parla, in fondo. 

E adesso è il momento di nominare 11 blog che seguo, ovvero il punto cinque. E qui casca l'asino perché, come ho già detto, io sono una pessima lettrice di blog, tanto quanto sono una grande divoratrice di libri. Ne seguo pochissimi e tra l'altro non so neanche come sapere quanti followers hanno...quindi citerò quei pochi che seguo più assiduamente.

1. The Platypus Review. A dispetto del nome è un blog scritto in italiano che si occupa di scienze naturali. Istruttivo e incredibilmente divertente, proprio come gli ornitorinchi! 
2. Vivo quando nessuno mi vede. Un blog letterario con un nome a dir poco eccezionale. 
3. Diary of a social phobic. Questo è un blog in inglese, uno dei pochi sull'ansia sociale che non è scritto da uno specialista.  
4. Libri in metro. C'è chi legge e chi legge le persone che leggono. 
5. Fiordiluna Studio. Un blog che incrocia romanticismo sfrenato, un grande amore per Sailor Moon e una mostruosa capacità di costruire grafiche blog. Il mio blog ne è un esempio! 

Ecco. Questo è il meglio che riesco a fare. Ma come dico io, pochi ma buoni!  

Punto sesto, spremermi le meningi e fare 11 domande per i nominati. Pronti? Via!

1) Qual'è la serie tv che consiglieresti al volo?  
2) Se avessi un superpotere, quale sarebbe? 
3) Se dovessi rinascere animale, quale saresti? 
4) Ti piace cucinare? 
5) Qual'è il tuo sogno impossibile? 
6) Com'è nato il nome del tuo blog? 
7) Ti piacciono i fantasy? 
8) Leggi prima il libro o guardi direttamente il film? 
9) Qual'è la tua passione inconfessabile?
10) Sei un fan di Star Wars?
11) Nerd o hipster?

Punto settimo, informare i bloggers citati, cosa che farò appena finito di scrivere questo rotolone Regina!

Grazie ancora ad Antonella per questo delizioso regalo, noi ci vediamo prossimamente con nuove fantastiche avventure (che occuperanno spazi più limitati spero!)

Duille 


2 commenti:

  1. Che bel post!...mi incanti sempre con le tue parole! Scrivi benissimo!!! ❤❤❤

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    1. Ahahahahah! Grazie mille! In realtà rimani stordita dalla mia logorrea! ;)

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