venerdì 21 marzo 2014

Flower, o l'esperienza dell'Arte

Cos'è l'Arte? Mi sono fatta spesso questa domanda, soprattutto pensando all'arte contemporanea. Oggi è molto difficile definire con chiarezza cosa sia "artistico" e cosa no, soprattutto dal momento in cui qualcuno ha deciso che un'idea nuova è sufficiente per creare arte. E' così che un cumulo di abiti vecchi ammucchiati di fronte ad una statua antica cessa di essere un esempio di degrado cittadino e diventa Arte. E mentre queste opere a mio avviso discutibili invadono musei e libri scolastici, analizzati ed osannati dai migliori critici, ci sono vere forme d'arte che restano inosservate, scoperte casualmente da qualche fortunato e amate da una piccola fetta del mondo. E' quello che mi è successo quando, per caso, navigando su Youtube, mi sono imbattuta in Flower. Flower è un videogame sviluppato dalla compagnia americana Thatgamecompany, in cui il giocatore impersona un soffio di vento, e i petali in esso contenuti, all'interno del sogno di un fiore. Solo questa frase ci mostra la portata eccezionale di questo capolavoro! E non è neanche lontanamente sufficiente per spiegare quanto sia potente questo progetto, quanto riesca a trasmettere, senza pretendere di etichettarsi come "arte". 


Io la definirei un'esperienza tanto reale da risultare quasi onirica. Affiancata da una colonna sonora assolutamente perfetta, Flower mi ha catapultata in un mondo naturale in cui tutto si muove pacificamente, seguendo il flusso dell'esistenza, mentre il fruscio del vento tra gli steli d'erba mi solleticava il cuore toccando le corde più profonde della mia felicità. Quel soffio di vento corre pieno di gioia in mezzo a prati, balle di fieno e città in rovina, rivitalizzando tutto ciò che tocca, rianimando i colori dei fiori che si moltiplicano sotto il suo dolce e forte e passaggio, ricordandoci che la vita è davvero tutta intorno a noi e pulsa forte. Insomma, avrete capito che ne sono stata completamente rapita, mi sono innamorata di questo gioco come mi sono innamorata dei romanzi più vicini al mio cuore. E secondo me, questa è assolutamente, indiscutibilmente Arte. L'arte, a mio avviso, dovrebbe trasmettere emozioni, farle straripare fino ad  animare il corpo di vita propria. Guardando o sentendo arte dovremmo sorprenderci a piangere con il cuore schiacciato in una morsa, o sorridere della più meravigliosa e infantile sorpresa, o anche provare un dolore tanto intenso da costringerci a distogliere lo sguardo. L'arte dovrebbe essere poesia in immagini o suoni, dovrebbe farci entrare in contatto con le nostre parti più nascoste e profonde. E secondo me Flower fa tutto questo. Tocca le corde dell'anima con una delicatezza e, allo stesso tempo, una potenza che disorienta, proprio come un colpo di vento, che scompiglia i capelli e ci porta i profumi di terre lontane, per sussurrarci in un attimo le note di un sogno che vive dentro di noi.  








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