domenica 12 giugno 2016

Offerta 2x1: Ransom Riggs e i bambini speciali di Miss Peregrine.

Non mi considero una persona particolarmente astuta. Certo, non sono neanche una di quelle che finisce col comprarsi l'orologio patacca convinta di star acquistando un rolex solo perché "così dice il venditore". Sono pur sempre una milanese nell'anima, solo un po' meno volpe degli altri. Partendo da una premessa simile, quando mi capita di avere un momento di allineamento dei pianeti cerebrali, ovvero una specie di micro scossa di genialità, rimango colpita e ammirata da me stessa, almeno quanto si potrebbe rimanere basiti di fronte ad una botta di diplomazia di Sgarbi. 
Recentemente ho avuto uno di questi momenti di illuminazione interiore (lampadina piccola, ma pur sempre accesa) quando, per caso, ho scoperto che Tim Burton avrebbe diretto un nuovo film tratto da un libro a me totalmente sconosciuto: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine. La prima cosa che ho fatto è stata esultare, la seconda chiedermi se questo avrebbe comportato la resurrezione di un Burton che recentemente da' molte poche soddisfazioni e la terza è stata quella di ordinare immediatamente il libro in biblioteca. Nel caso non si capisse, quest'ultimo rappresenta il colpo di genio. Per una volta, avevo giocato d'anticipo e non mi ero ridotta ad aspettare mesi per poter leggere un libro che mi interessava solo perché era da poco uscito il film. Ovviamente mi avvicinavo a questo libricino con un'innocenza da fanciulla illibata, quasi mi commuovevo da sola di fronte a cotanta ignoranza. Immaginate poi la mia sorpresa nello scoprire che non si trattava di un solo libro, come pensavo, ma di ben 3 tomi, di cui solo due pubblicati in italiano. Ebbene sì, la storia dei bambini speciali è una trilogia fantasy che, secondo il quarto di copertina, prometteva di essere un incrocio tra Harry Potter, David Lynch e Tim Burton. Io non so se il recensore stesse tentando di sabotare il libro prima del tempo, ma proporre questo trittico di autori secondo me era un pessimo biglietto da visita, paragonabile solo al battezzare una nave da crociera con il nome "Titanic 2". Ora che li ho letti, posso dirvi che i libri sono ben lontani dall'essere paragonabili ad Harry Potter, ma la situazione non è neanche drammatica come temevo. Da Harry Potter ereditano la fibra morale, da Burton prendono il gusto per il gotico e da Lynch...beh, da Lynch proprio non saprei. Ma due punti azzeccati su tre mi sembra comunque degno di nota. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è un fantasy adolescenziale che non si dà troppe arie e che è molto consapevole di cosa sia e a chi sia destinato: non ha crisi d'identità, non si improvvisa maestro letterario, non divaga e non si perde in troppe chiacchiere. Tutto il libro è completamente incentrato sulla storia, unica vera protagonista, con un registro linguistico modellato sul narratore/protagonista, Jacob, un adolescentissimo ragazzino di sedici anni che un giorno, dopo la morte del nonno, vola dalla calda Florida fino al nebbioso Galles per scoprire se tutte le storie che aveva sentito dal suo vetusto nonnino (bambini invisibili, gente con le api nella pancia, mostri tentacolari) avessero fondamento o fossero solo una versione creepy di Big Fish. Beh, non credo di rivelarvi molto se vi dico che era tutto vero. Altrimenti, non ci avrebbero fatto tre volumi! 
Per il resto, è un classico fantasy, con una bella storia lineare che scorre veloce come una sorsata d'acqua, un protagonista dal carattere mite e dalla psicologia sufficientemente approfondita e non scontata (e soprattutto, senza quella maledetta sindrome dell'eroe che affliggeva Harry di tanto in tanto) e una carrellata di fotografie d'epoca più o meno ritoccate che, sempre secondo il quarto di copertina, sarebbero la fonte di ispirazione dei due volumi. In effetti Ransom Riggs si definisce un grande appassionato di fotografie d'epoca (lo scrive anche nella sua biografia) e, a quanto pare, ha sfruttato la sua passione per sfornare queste pagnottelle farcite di funghetti allucinogeni. Sempre a detta del quarto di copertina, infatti, il buon Riggs avrebbe spulciato mercatini dell'antiquariato e collezioni private meglio di un macaco, trovando infine questo Walhalla di fotografie di dubbia origine e dubbio gusto che io personalmente non avrei trovato neanche in una vita e che sono diventati la sua musa. Sinceramente sono un po' scettica sull'autenticità delle foto, non credo cioè che l'autore non abbia apportato alcun ritocco, ma alla fine questo conta poco. Il punto è che anche le foto fanno egregiamente il loro lavoro, corollando alla perfezione il romanzo e suggestionando il lettore quel tanto che basta da fargli venire dei piccoli brividini di gioia lungo la schiena. Una cosa da sottolineare però è l'enorme differenza tra il primo volume, molto più statico, ripetitivo e circoscritto, e il secondo, che prende letteralmente il volo, in una carambola di avvenimenti, sfighe bioniche da far invidia pure a Manzoni, prove da superare e antagonisti terrificanti che sono l'incrocio tra un fanatico religioso e il lupo di cappuccetto rosso. Se il primo libro è pieno di tempi morti, paragonabile ad una lunga visita per il té delle cinque, nel secondo volume (Hollow City) non si ha un attimo di respiro e si arriva alla fine della lettura stremati, come i bambini che stanno affrontando questa terrificante avventura per la loro salvezza. Se il primo libro mi ha instillato moltissimi dubbi, coinvolgendomi relativamente poco, il secondo ha corretto il tiro, sistemato tutti gli errori del suo predecessore e lasciatomi tra le mani un fantasy di tutto rispetto, con personaggi interessanti, approfonditi quel tanto che basta per essere credibili, e una lettura perfetta per un adolescente che cerchi avventura, amore e una punta di ironia, il tutto innaffiato da una scura salsa di soia proveniente direttamente dalla Transilvania. Per concludere, La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è un libro carino, coinvolgente, dal titolo eccessivamente lungo, ma non se la tira e tiene compagnia. E ora, per rimediare al disastro del quarto di copertina più pretenzioso e boicottante della storia, vi presento il quarto di copertina made in Duille: i libri di Ransom Riggs sono l'incrocio tra i Goonies e la Famiglia Addams, con una spolveratina di Harry Potter e i doni della morte. 
Provare per credere. 
Duille 




4 commenti:

  1. Cara Duille, io adoro Burton!!! Anche se sono tendenzialmente una fifona e romanticona, quando leggo 'Burton' non posso fare altro che vedere o leggere...per me è geniale!..
    Questi libri mi avevano incuriosita...non sono un'amante del fantasy, ma mi attirano comunque..
    Sono molto combattuta: la piccola Mercoledì che è in me mi dice "Leggilo!", la classica che è in me dice invece "Lascia perdere!". Non so chi vincerà...

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    1. Guarda, per unire le tue due anime fai così: leggile quando hai voglia di qualcosa di molto leggero, semplice e lineare. Magari dopo una lettura molto impegnativa, così unisci utile a dilettevole. Tanto il film esce a dicembre, quindi ce n'è di tempo... :)

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  2. Ciao Duille :)
    A mio parere Ransom Riggs si è dimostrato davvero geniale con questa trilogia: utilizzare delle foto per creare una storia non è una cosa da tutti, ma devo ammettere che lui c'è riuscito alla perfezione.
    Il primo volume mi ha incuriosita fin dall'inizio, con la morte del nonno che lascia dietro di sé un vero mistero da risolvere. Jacob è un ragazzino piuttosto attento e astuto, per non parlare dei bambini speciali e Miss Peregrine, che ho amato fin da subito!
    Se questo primo volume era abbastanza lineare, il secondo non lascia un attimo di respiro, coinvolgendo il lettore in un vortice di salti temporali e avventure.
    Una trilogia che fino ad ora si è rivelata fantasy, con un tocco di mistero e una spolverata di romanticismo, senza però cadere nel banale.
    Ho acquistato il terzo ed ultimo volume sabato e non posso aspettare, ci sono ancora tante cose che devo scoprire prima di salutare i bambini speciali! *-*
    Una cosa che so per certo, poi, è che non mi perderò il film di Tim Burton - uno dei miei registi preferiti - per nessun motivo al mondo! ❤

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    1. Ciao Silvia May! Concordo con te su tutto! La serie si è rivelata un ottimo esempio di letteratura per ragazzi, io la consiglierei a tutti gli adolescenti! E' divertente, avventurosa, paurosa al punto giusto, fantasy e non scontata, né in quanto a trama né in quanto a personaggi! E confermo, dopo un inizio un po' lineare, nel secondo volume ha decisamente spiccato il volo! Adesso recupererò il terzo volume e cercherò di leggerlo prima dell'uscita del film di Burton! Anche io lo amo, e spero che con questo film si riprenda dagli ultimi flops! :D Un bacione fanciulla!

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