sabato 6 dicembre 2014

Con amore, Dicembre.

Quando arriva dicembre il mio mondo si ribalta completamente. Per un mese tutto ciò che sono viene dimenticato, prendo il groviglio di lana che cerco di dipanare tutto l'anno e lo chiudo in un cassetto. A dicembre niente ansia sociale, niente paura e niente angosce. A Dicembre, metto in pausa la vita e divento ciò che desidero essere, alle mie condizioni, senza preoccuparmi di null'altro che di spargere la mia felicità come un folletto che lancia brillantini dorati. L'ansia sociale non può varcare le porte di questo freddo mese di fine anno.
E' come se Dicembre avesse una piccola porticina ricoperta di polvere di stelle, che avvera i desideri e che lascia indietro ciò che ci tormenta quotidianamente. La mia ansia sociale rimane lì, invischiata in quei fili d'oro stellari, guardandomi torva nel suo completo nero. Niente nero a Natale. L'unico nero consentito è quello della notte, la trapunta dei sogni che ci culla ogni sera, sull'orlo del sonno. L'ansia sociale dovrà fare il giro lungo, andando alla prossima porta, quella di Gennaio, perché nel mese di Dicembre lei non ci entra. Dicembre è magico anche per questo: illumina tutto con le sue luci calde e soffuse, con i suoi profumi e i suoi colori natalizi, non lasciando neanche uno spazio d'ombra dove far rintanare i nostri mostri. Non ci sono angoli bui sotto al letto dove far acquattare le paure e ogni armadio terrificante è aperto e inondato di deliziosi completi natalizi. A Dicembre c'è solo gioia declinata in ogni modo possibile: gioia estatica, gioia entusiastica, gioia romantica e sì, anche gioia nostalgica e malinconica, per coloro che abbiamo perso e che ricordiamo in un momento di struggimento del cuore. Ma Dicembre ha la capacità di non farci indugiare troppo nel dolore di un momento, ha sempre qualcosa da donarci: una ghirlanda che fa capolino su un balcone, un fiocco di neve che strizza l'occhio da una vetrina, un albero di Natale che si affaccia dalla finestra di casa, osservando i passanti. A Dicembre camminare per strada significa entrare in un sogno fatto di luci splendenti, di rossi, di verdi aghi di pino, di dorate sfere variamente decorate e pacchetti tra le braccia delle persone. E tutto questo è reso ancora più bello da quel variegato mondo di cappelli, sciarpe, cappotti e guantini invernali, con pon pon che troneggiano oscillando sulle teste delle ragazzine, fiocchi di neve che sembrano scivolare sugli slittini lungo le sciarpe penzolanti dai colli e scarponi caldi che avvolgono calzettoni dal sapore montano. E quando si ha ancora più voglia Natale e di una spruzzatina di montagna, ci si può rifugiare nel bar preferito e sorseggiare una cioccolata calda con la panna montata e un bacio di cannella.

O magari, se si vuole fare i raffinati, ci si può concedere un tè in compagnia degli amici, chiacchierando e mangiando biscotti, mentre il baluginio delle luci fuori, nelle strade, solletica le guance ed il freddo, che di tanto in tanto fa capolino con l'ingresso di un altro cliente, cerca di rubare qualche granello di pasta frolla che è sfuggito all'assaggio. Dicembre è il mese dei sensi, non del pensiero. Questo mese non ha niente da dire al cervello, vuole parlare solo con il cuore, usando parole che la mente non può capire, ma che sono proprie di quel muscolo che batte dentro al petto e così sottovalutato durante il resto dell'anno. Le parole del cuore sono fatte di suoni, di immagini, di profumi, di sensazioni. E Dicembre ce le regala tutte, queste sensazioni. Vediamo le luci più belle e i colori più allegri, che si accordano come melodie di ciocchi di legno nel camino, sentiamo i canti di Natale nelle sfumature del jazz, del blues, del pop, del country, in un giro del mondo sonoro tenuto insieme da questa ghirlanda musicale di cui non ci stanchiamo mai. Sentiamo gli odori dell'arancia, dello zenzero e della cannella, veri protagonisti olfattivi di questo mese, e qua e là questi odori iniziano una danza con il freddo del vento e con il profumo dei biscotti, eterni viaggiatori pronti a scoprire il mondo al di là della cucina dove sono nati. Assaggiamo dolci sapori, resi più speciali dalle mani cariche di amore che li hanno generati. In fondo, a Natale ci nutriamo di amore, non di cibo. 
E, se siamo molto fortunati, il cielo parteciperà ai festeggiamenti con una coltre bianca che annulla i rumori dei passi e delle ruote, lasciandoci immersi in una nuvola di silenzio, in cui amplificare il battito dei nostri cuori e il suono delle nostre risate. Dicembre ha una magia dentro di sé che nessun altro mese possiede: ha il dono di zittire il cervello, di spegnere le preoccupazioni e di farci nutrire corpo e anima delle piccole gioie del quotidiano, di un fiocco rosso, di una stella dorata, di un ricciolo di profumo che stuzzica il naso, di un sorriso dato gratuitamente ad uno sconosciuto, di un abbraccio sincero tra amici. Dicembre fa venire voglia di pensare al momento, di non rimpiangere ciò che è stato e di non angosciarsi per ciò che sarà. Dicembre è il carpe diem dell'anno. E' il vivere momento per momento, secondo per secondo, godendosi ogni respiro ghiacciato, ogni passo sulla terra e ogni sorso di allegria che ci si concede. 
Bisogna ascoltare le sue parole, perché Dicembre sa molte cose, è un mese vecchio e invernale, un mese che racconta storie vicino al fuoco dall'alba dei tempi, su una vecchia sedia a dondolo in una baita sperduta tra i monti, circondata da pini innevati. Dicembre ci chiede di credere nella possibilità di essere felici, anche se per un attimo e lo fa silenziosamente, dimostrandoci quanto si possa essere felici di ciò che esiste intorno a noi e che aspetta solo un nostro sguardo per brillare e farci brillare. Anche se il mondo tende a pensare che Natale sia una festa commerciale, Dicembre ci ricorda che la vera magia del Natale è essere totalmente nel proprio corpo e sparso nel mondo, in un attimo eterno di continua meraviglia cristallizzato nella neve.

Duille




3 commenti:

  1. Duille.......vorrei essere dicembre solo per dirti grazie . Hai reso benissimo tutte le emozioni e sensazioni che da questo bellissimo, luccicante, entusiasmante , dolcissimo mese. Compresa la sottile ombra di nostalgia che ti sfiora in certi momenti, con certi profumi , con certe melodie.
    Di quello che scrivi mi piace tutto , ma oggi sei così vicina a ciò che io sento e vedo e provo a dicembre che se fossi brava come te avrei scritto le tue stesse parole. Leggendo mi sono ritrovata nella magia del natale ...come se stessi leggendo Canto di Natale in versione moderna e il fantasma di tutti i natali leggesse con me da sopra la spalla. Bravissima e adorabile .La Fil.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille tesoro! Sei gentilissima! E sono felice di averti fatto sentire quello che sento, che è anche quello che senti tu. In fondo, tutti noi che amiamo Natale e Dicembre, lo amiamo a prescindere dalla parte commerciale che lo domina. Ci piace tutto ciò che viene indicato come contorno, potremmo vivere anche solo di questa atmosfera frizzante. Non è semplice da spiegare, ma tu lo sai come ci si sente; lo percepisci ogni giorno e lo dimostri nella cura e nell'amore con cui ti dedichi ai lavori sul tuo stupendo presepe e su tutte quelle splendide idee decorative che ti baluginano in testa. Perché a Natale non contano i regali, conta la magia e tu la incarni perfettamente questa magia! ^_^

      Elimina
  2. Grazie di queste meravigliose parole Duille, grazie....... <3 Sei fantastica!

    RispondiElimina

Visite

Powered by Blogger.

Post by mail!

Lettori fissi

Archivio blog